Le mostre di Vitale Pasquale, artista

Giornata del Contemporaneo 08/10/2011

Giornata del Contemporaneo 08/10/2011
Per la settimana “Giornata del Contemporaneo” organizzata dall’associazione Musei d’Arte Contemporanea italiani (AMACI), sabato scorso a Casoria , Pasquale Vitale ha aperto al pubblico, per la prima volta, lo studio. Classe 1969, Vitale affianca da molti anni all’insegnamento (purtroppo) precario una intensa attività di pittore, incisore e fumettista. Uscito dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove è stato allievo dei principali artisti napoletani degli anni Ottanta, questo originale artista casoriano ha cominciato ad esporre i suoi lavori in mostre collettive e personali a Napoli, per raggiungere alla fine degli anni Novanta il Museo Etnografico di San Pietroburgo (1998), il Palazzo dei Congressi di Lugano (1999), il Salon de Esposition di San Fernando in Argentina (2000). L’ultima mostra a cui a partecipato in ordine di tempo è stata la collettiva “Linee artistiche a confronto” che si è svolto a Palazzo Reale di Napoli nella primavera del 2000. Poi solo qualche sporadica apparizione. La mostra di Casoria, dunque, arriva ad oltre dieci anni dall’ultimo evento pubblico del maestro Vitale. Cosa ha fatto in questi dieci anni? Si è dedicato all’insegnamento nei licei artistici ed istituti d’arte, purtroppo sempre più precario. Ha messo su famiglia. Ma soprattutto ha continuato a dipingere le sue grandi tele dai toni cupi e ad incidere le sue straordinarie e accurate acqueforti. E poi c’è il fumetto. Appassionato delle avventure a strisce, una decina di anni fa ha cominciato a dare vita al personaggio di Giordano Bruno, giornalista precario e detective in una Napoli misteriosa che si arrangia e tira a campare. Così è partito il progetto editoriale, presentato ufficialmente anche al “Comicon”, il Salone internazionale del fumetto che si svolge ogni anno a Napoli, a Castel Sant’Elmo. Pubblicato dalla Oxiana, il piano dell’opera di “Giordano Bruno cronista napoletano” prevede cinque albi (non si tratta di una prouzione seriale, ma di un fumetto d’autore, “cesellato” nei minimi particolari). I primi tre sono già usciti: “Ponte Ricciardo” (2005), “Il mare alessandrini” (2008) e “Il lume di Don Raimondo) (2010). Adesso è in preparazione il quarto numero, intitolato “Faccia gialla” e dedicato alla leggenda di San Gennaro, le cui tavole si potevano ammirare in anteprima alla mostra di sabato scorso. Accanto  al fumetto erano esposti in rassegna una ventina di lavori di Vitale, dal “Soldato Sebastiano” (moderno San Sebastiano “fucilato” alla colonna) ai dissacranti “Ecce Homo” dai toni sarcastici e diabolici; all’ultimo lavoro terminato appena qualche settimana fa e intitolato “Censure”: un primo piano di una “mordacchia”, strumento di tortura dei tempi dell’inquisizione che si infilava in bocca per impedire ai condannati di parlare. Specchio dei tempi attuali, in cui il male del passato ritorna, seppur sotto nuove forme: la censura e l’autocensura, l’arroganza di un potere che si è preso tutto, e che ha lasciato alle nuove generazioni un mondo in cui sembra non esserci spazio per niente e per nessuno.

[ Giuseppe Pesce ]